Opera Tracce due di Mimi Jeongmi Youn
Arte · Monza · Settembre 2026

Un pomeriggio
di arte alla
Villa Reale

Mimi Jeongmi Youn — Tracce due
Testo César Bohórquez
Luogo Orangerie · Reggia di Monza

Erano le quattro e mezza del pomeriggio e sembrava che il sole fosse entrato dentro il grande salone dell’Orangerie della Reggia di Monza. Dalla finestra si poteva vedere come la primavera fosse tornata, ancora una volta, nel mese di settembre: rose e petali rossastri si protendevano verso l’alto, quasi volessero toccare il cielo. Dentro si trovavano almeno duecento persone, immerse nello stesso caldo.

Il silenzio opportuno permise a un giovane pianista monzese di appena quattordici anni di incantare i presenti. Il suo modo di suonare lasciava intravedere una sensibilità sorprendente, quella di un musicista che un giorno potrà forse trovarsi nei migliori saloni del mondo, portando con sé la grande musica italiana.

Mattia Maugeri al pianoforte
Mattia Maugeri, giovane pianista monzese, durante l’esibizione all’Orangerie della Reggia di Monza.

Un’opera, subito dopo l’ingresso nella sala, sembrava ardere: un ponte in una notte profonda, senza stelle, come se il temporale più grande mai visto fosse entrato dalla finestra e avesse incendiato le torri del ponte che si affaccia sul fiume. O almeno questa era la sensazione che riusciva a creare quel trittico ad acquerello dell’artista.

Abraum Schacht XII IV di Paul Ching-Bor
Paul Ching-BorAbraum Schacht XII IV.

Su una delle pareti, un artista che dipinge l’urbanità parigina con un’audacia incredibile riusciva a farci vedere il vento che muove gli oggetti, le velocità e i riflessi di un’atmosfera infinita che sembra non uscire mai dal quadro. In una delle opere, un grande Duomo, o forse una cattedrale, appariva incastonato nel bagliore di un ricordo, illuminato dall’occhio intrepido del pittore.

Veduta della mostra all'Orangerie della Reggia di Monza
Uno sguardo sull’allestimento e sulle opere esposte all’Orangerie della Reggia di Monza.

Ma sicuramente l’opera che più ha attirato la mia attenzione sembrava una pelle di serpente, come se fosse stata importata da qualche zona remota delle foreste orientali. Eppure, man mano che ci si avvicinava alla parte centrale del padiglione, quella strana pelle cominciava a rivelare contorni e ombre: riflessi di volti e di corpi, attraversati da una sorta di pioggia chimica, trascinati dalle correnti di grandi fiumi. Bocche e nasi si aprivano e si confondevano con altre figure, deformate dal movimento prodotto dallo scorrere dei colori. Verdi d’acquerello colavano sulla superficie come se appartenessero non a una tela, ma alla materia di qualche pianeta del sistema solare.

A qualcuno di voi piacerebbe andare su un altro pianeta?

Tracce due di Mimi Jeongmi Youn
Mimi Jeongmi YounTracce due.

Cercavo di concentrarmi, ma il maestro Sangineto, con quel suono che secondo lui — e che io credo fermamente possa essere vero — è musica degli angeli, riuscì a catturare completamente l’attenzione della sala. Le corde di quella specie di violino da lui creato fecero sì che tutti gli spettatori rimanessero in silenzio, forse insieme ai propri ricordi, alle proprie pene e, chissà, anche a qualche gioia.

Michele Sangineto, musicista e inventore
Michele Sangineto, musicista, liutaio e inventore.

Quando finalmente l’evento terminò e attraversai il roseto, vidi nel cielo del tramonto una mezzaluna così sottile da sembrare disegnata soltanto pochi secondi prima.

Opera di César Bohórquez
Poesia

Leggi le poesie
di César Bohórquez

Parole, immagini, memoria e sogno. Scopri le poesie e gli scritti di César Bohórquez.

Leggi tutte le poesie